(FDN) ROMA EUR - Tentano di compiere un furto all'Eur: carabiniere spara e uccide il ladro

È successo in via Paolo Di Dono nel quartiere di Ottavo Colle,. La vittima era un uomo di 56 anni di origine siriana.

Il tentativo di furto è avvenuto di notte in un palazzo di uffici, dove i carabinieri del Nucleo Radiomobile sono intervenuti dal portiere dello stabile accanto, che aveva senti voci, rumori e visto la luce di una torcia. I due militari entrando nel cortile condominiale, hanno tentato di bloccare un uomo che ha colpito al costato con un cacciavite uno dei due carabinieri.

Immediata la reazione dell'altro militare che ha esploso 2 colpi con la pistola d'ordinanza il primo è andato a vuoto, l'altro l'ha colpito facendolo cadere a terra nel giardino.

All'arrivo dell'ambulanza, l'uomo era morto.

Il militare ferito, 31 anni, è stato trasportato al vicino ospedale Sant'Eugenio, dove è poi stato dimesso con una prognosi di 7 giorni.

Verso le nove il corpo è stato portato via dopo essere stato visionato dal medico legale. Il siriano aveva in tasca un permesso di soggiorno scaduto nel 2010, inspiegabilmente mai controllato. Attraverso questo i carabinieri sono risaliti alla sua identità e all'ultimo indirizzo di residenza, dalle parti dell'Idroscalo di Ostia. Nell'abitazione non hanno però trovato nessuno, nè la compagna di origine elvetica, nè il figlio ventenne. Il siriano aveva precedente per rapina e lesioni risalenti al 2007 e per tentata evasione, con tutta probabilità dai domiciliari, del 2012.
Il quartiere è "sconcertato" per l'accaduto. "Qui non succede mai nulla" - affermano alcuni residenti -  "Questo è un quartiere tranquillo e di notte non ci sono furti o quasi". La zona risulta essere piena di telecamere per la presenza della sede dell'Ifad, di Huawei, di altre megaditte molto sorvegliate. Proprio i filmati delle telecamere, tra cui quelle del cortile interno del civico 149 dove è avvenuta la sparatoria, sono al vaglio degli investigatori per una ricostruzione della dinamica.

Il siriano sarebbe entrato dalla rampa posteriore forzando la porta scorrevole per entrare in diversi uffici.
Quello della Genke, un'azienda tedesca di leasing, Assa Abloy, che vende porte blindate, l'ispettorato sinistri dell'Helvetia Italia Assicurazioni, e la Lending Solution, che offre servizi antifrode e cyber security: cosa voleva rubare il 56enne?

I carabinieri non hanno visto nessun altro, oltre al siriano: ma il portiere dello stabile accanto afferma di aver "sentito parlare italiano". Forse l'uomo aveva un palo che l'ha avvertito dell'arrivo dei carabinieri, dilenguandosi subito dopo. Proprio per questo è al vaglio degli investigatori il cellulare trovato addosso al rapinatore: i tabulati potrebbero portare a un eventuale complice.

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